Il risultato di Tallinn rende la nazionale di Haaland irraggiungibile: la partita degli Azzurri contro la Moldavia e la sfida di San Siro diventano ininfluenti per il primo posto
Dopo 45′ speravamo, ed invece nessun miracolo dall’Estonia: la Norvegia ha fatto il suo dovere, battendo 4-1 la nazionale estone e blindando così, in via definitiva, il primo posto nel girone di qualificazione ai Mondiali 2026.

La vittoria di Haaland e compagni, unita a una differenza reti ormai incolmabile (+17), rende vana la rincorsa dell’Italia: a prescindere dal risultato degli Azzurri, impegnati questa sera a Chisinau contro la Moldavia, la squadra di Gattuso è ora al 99.99% matematicamente sicura del secondo posto e dovrà giocarsi l’accesso al Mondiale attraverso i temuti playoff di marzo.
La strada per il mondiale passa da marzo
È il verdetto che tutti si aspettavano… ma che ora, ahinoi, è tristemente ufficiale: per la terza edizione consecutiva, la nostra Italia sarà costretta a passare dagli spareggi. Dopo aver blindato il secondo posto già a ottobre, ora svanisce anche l’ultima, flebile speranza di aggancio alla vetta.

Come abbiamo già analizzato nella nostra guida completa, gli Azzurri saranno inseriti in un tabellone da 16 squadre (le 12 seconde e le 4 migliori della Nations League) che si contenderanno gli ultimi 4 posti per il Mondiale. Il percorso prevede due partite secche, semifinale e finale, da vincere a tutti i costi.
Le ultime due gare diventano un test
Con la qualificazione ai playoff già in tasca e il primo posto irraggiungibile, le ultime due partite del girone cambiano completamente fisionomia: la sfida di questa sera contro la Moldavia e, soprattutto, il big match di domenica a San Siro contro la Norvegia, perdono ogni valore di classifica.

Certo diventano, di fatto, due test amichevoli di lusso: saranno un’occasione fondamentale per Rino Gattuso per sperimentare soluzioni tattiche, testare la condizione di giocatori come Scamacca e Buongiorno in vista di marzo, e oliare i meccanismi di una squadra che non potrà permettersi di sbagliare… nelle due finali che la attendono in primavera.
Foto: Fotballandslaget

