Dopo le gare di ieri sera, gli azzurri sono sicuri di essere teste di serie. Questo garantisce la semifinale in casa, ma non un sorteggio facile: lo spettro del 2017 incombe…
L’aritmetica era già chiara dopo la vittoria della Norvegia in Estonia, ma con il completamento delle partite di ieri sera in tutta Europa, il quadro dei playoff per i Mondiali 2026 inizia a delinearsi. Per l’Italia di Gattuso, ora ufficialmente seconda (a meno di un impossibile 9-0 domenica a San Siro), l’attenzione si sposta dal girone al sorteggio di fine novembre, dove si decideranno gli avversari per le due gare secche di marzo.

Le buone notizie ci sono: l’Italia, grazie al buon numero di punti conquistati, sarà testa di serie. Ma i pericoli sono dietro l’angolo.
Cosa significa essere testa di serie
Il meccanismo dei playoff, come analizzato nella nostra guida completa, prevede 16 squadre divise in quattro “percorsi” da quattro squadre ciascuno, con semifinali e finali in gara secca.

Essere testa di serie garantisce all’Italia due vantaggi fondamentali:
- Disputerà la semifinale in casa, potendo contare sulla spinta del proprio pubblico.
- Eviterà al primo turno le altre nazionali “big” finite agli spareggi (come, ad esempio, Olanda o Portogallo, se anch’esse teste di serie).
Il pericolo svedese e le altre insidie
Il vantaggio di essere testa di serie, però, finisce qui. Il sorteggio per la semifinale avverrà contro una squadra non testa di serie, e l’urna si preannuncia piena di insidie.
Su tutti, il nome che fa tremare i tifosi italiani è quello della Svezia. Lo spettro dello spareggio del 2017, che ci costò il Mondiale in Russia, è un monito a non sottovalutare nessuno. La Svezia si profila come una delle avversarie più probabili e ostiche che gli Azzurri potrebbero pescare.

Oltre agli scandinavi, tra le possibili avversarie da affrontare in casa ci sono altre nazionali fisiche e difficili da affrontare in gara secca, come il Galles o la Repubblica Ceca.
Italia-Norvegia: un test di lusso
Con il destino del girone ormai scritto, la partita di domenica a San Siro contro la Norvegia di Haaland perde ogni valore di classifica. Diventa a tutti gli effetti un’amichevole di prestigio: un test fondamentale per Gattuso per provare uomini e schemi in vista delle due finali che attendono l’Italia a marzo.
Foto: Azzurri

