Dopo aver conquistato la Premier League lo scorso anno, il Liverpool si trova ora all’undicesimo posto: è la peggior partenza da tre anni a questa parte

L’anno scorso, dopo quattro anni di dominio incontrastato del Manchester City, il Liverpool era riuscito a spezzare la ricorrenza conquistando la Premier League. La stagione da vincitori era stata sublimata da una campagna acquisti estiva faraonica: oltre 450 milioni investiti sul mercato e una rosa praticamente rivoluzionata. Oltre ad Alexander Isak e Florian Wirtz, strappati rispettivamente a Newcastle e Bayer Leverkusen, a rinforzare ulteriormente il gruppo a disposizione di Arne Slot sono arrivati Hugo Ekitiké, Milos Kerkez, Jeremie Frimpong e l’italiano Giovanni Leoni.

Con queste premesse, il Liverpool si preparava ad affrontare la nuova stagione con l’obiettivo naturale di ripetersi in campionato, ma anche di migliorare il rendimento nelle altre competizioni. Per larghi tratti della scorsa annata la squadra di Anfield era rimasta in piena corsa per Premier League, FA Cup e soprattutto Champions League, con i favori del pronostico. L’eliminazione in FA Cup contro il modestissimo Plymouth aveva anticipato la successiva uscita in Champions contro il PSG, riducendo i Reds a concentrarsi esclusivamente sul campionato, dove però avevano già inserito il pilota automatico.

Crisi Liverpool: è la peggior partenza in Premier League degli ultimi tre anni
Crisi Liverpool: è la peggior partenza in Premier League degli ultimi tre anni

Crisi Liverpool: sei sconfitte nelle ultime sette partite di Premier League

Quest’anno, invece, il Liverpool sembra aver perso completamente l’abitudine alla vittoria, almeno in campionato. In Premier League occupa attualmente l’undicesimo posto, la peggior partenza degli ultimi tre anni — l’ultima stagione così difficile risale all’ultima gestione di Jürgen Klopp. Dopo le prime cinque giornate, tutte concluse con una vittoria, la squadra è precipitata in un periodo di crisi che dura tuttora: sei sconfitte nelle ultime sette gare, interrotte solo dal 2-0 casalingo contro l’Aston Villa.

I ko sono arrivati contro squadre di vertice — come il 2-1 contro il Chelsea e il 3-0 contro il Manchester City — ma anche contro avversarie decisamente più abbordabili. L’ultimo tonfo, forse il più preoccupante, è arrivato ad Anfield: un secco 0-3 contro il Nottingham Forest. Una serie negativa che ha fatto scivolare il Liverpool all’undicesimo posto con 18 punti, gli stessi del Tottenham.

Crisi Liverpool: è la peggior partenza in Premier League degli ultimi tre anni
Crisi Liverpool: è la peggior partenza in Premier League degli ultimi tre anni

Come riportato dalla BBC, nel post-partita Arne Slot ha analizzato con onestà il momento complicato, assumendosi responsabilità precise: Un’altra grande delusione. Abbiamo iniziato abbastanza bene la prima mezz’ora. Abbiamo subito l’1-0 e non siamo riusciti a giocare come nei primi trenta minuti. Se le cose vanno bene o male, è una mia responsabilità. Non siamo riusciti a creare abbastanza. Ho provato a modificare alcune cose, ma non ha funzionato.”

Per una squadra non abituata a vivere momenti simili, la montagna da scalare sembra improvvisamente enorme. E le cause della crisi sono molteplici, a cominciare dallo scarso rendimento dei grandi acquisti. Ekitiké era partito fortissimo, segnando due gol nelle prime due giornate (oltre al gol in Community Shield nella finale persa dai Reds contro il Crystal Palace per 3-2), salvo poi perdersi insieme al resto della squadra.

Isak — oggetto del desiderio per tutta l’estate e prelevato dal Newcastle per 145 milioni — finora ha inciso pochissimo, trovando difficoltà evidenti nella convivenza con lo stesso Ekitiké.
Anche Wirtz, altro colpo di mercato, ha finora deluso ampiamente le aspettative: un infortunio lo ha tenuto fermo per alcune settimane, ma al rientro non è ancora riuscito né a segnare né a fornire un assist in Premier League.

Crisi Liverpool: è la peggior partenza in Premier League degli ultimi tre anni
Crisi Liverpool: è la peggior partenza in Premier League degli ultimi tre anni

Il Liverpool ha cambiato molto, forse troppo, e senza una linea tecnica realmente coerente. Non è stata costruita una rosa per il calcio di Slot: si è piuttosto provato ad adattare Slot a una rosa che conserva ancora troppe caratteristiche kloppiane per essere riconvertita rapidamente. Il rischio è quello di aver messo l’allenatore nella condizione peggiore possibile: cambiare stile senza cambiare gli uomini, o cambiare gli uomini senza cambiare stile. In entrambi i casi, manca la coesione di progetto.

Il campionato è ancora lungo e la classifica, almeno tra le prime, è cortissima: una vittoria nella prossima giornata contro il West Ham potrebbe riportare il Liverpool quantomeno in zona Champions, distante appena tre punti. Ma ciò che davvero conta, ora, è la reazione. L’Arsenal capolista ha già iniziato a scavare un margine importante, soprattutto dopo il 4-1 nel North London Derby con il Tottenham. Se i Reds vogliono provare a difendere il titolo, la risalita deve cominciare immediatamente.

Foto: Liverpool – X