Quando una cava di granito diventa uno degli impianti più riconoscibili del calcio europeo

A primo impatto, lo scenario può lasciare interdetti. Da un lato la visuale aperta sulla città, dall’altro una parete di roccia a picco. Non è un effetto scenico: lo stadio del Braga, con la sua forma aperta e l’assenza di quattro tribune complete, è uno degli stadi più riconoscibili del panorama calcistico europeo.

Lo stadio del Braga è unico nel suo genere
Lo stadio del Braga è unico nel suo genere

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Nel 2004 gli Europei vennero affidati al Portogallo, che già nei due anni precedenti aveva predisposto un piano di ammodernamento delle infrastrutture già esistenti. Nel caso del Braga, che giocava ancora nell’Estadio 1° de Maio, inaugurato nel 1950, la scelta è stata quella di costruire da zero un nuovo impianto.

La progettazione e la costruzione della nuova casa dei biancorossi venne affidata all’architetto Eduardo Souto de Moura, che decise di operare in maniera del tutto innovativa, prendendo spunto dal paesaggio offerto dalla città di Braga.

Lo stadio del Braga è unico nel suo genere
Lo stadio del Braga è unico nel suo genere

Alle pendici del Monte Castro, situato alle porte della città, era presente una vecchia cava di granita dismessa. In seguito a numerosi sopralluoghi, de Moura notò come la sua conformazione naturale, una sorta di conca scavata all’interno della roccia, suggeriva l’idea di un anfiteatro naturale.

L’intuizione dell’architetto portoghese fu quella di sfruttare il pendio del monte per poter incastonare quello che sarebbe diventato il nuovo stadio del Braga. Ma con una particolarità: l’impianto avrebbe avuto soltanto due tribune laterali, una di fronte all’altra, e nessuna curva dietro le porte. Da un lato la vista sulla città, dall’altro la chiusura naturale della montagna.

Un’esperienza diversa dagli altri stadi

I lavori iniziarono nel 2002 e terminarono l’anno successivo, a fronte di una spesa complessiva di oltre 100 milioni di euro. Per realizzare lo stadio fu necessario scavare e rimuovere grandi quantità di granito, con la cava che venne modellata affinché potesse ospitare le due grandi tribune da oltre 30.000 posti.

Per scelta dell’architetto, la parete di roccia non venne né rivestita né modificata, diventando parte attiva della struttura. Quello che era un vuoto industriale venne quindi trasformato in uno stadio particolare, in grado di offrire un’esperienza completamente differente rispetto a tutti gli altri stadi. L’assenza delle curve, la propagazione del suono differente, e una relazione continua tra il campo da gioco e l’ambiente esterno. Tutti elementi che hanno contribuito, e contribuiscono, a rendere lo stadio del Braga unico nel suo genere.

Lo stadio del Braga è unico nel suo genere
Lo stadio del Braga è unico nel suo genere

Dal punto di vista architettonico, lo stadio è spesso citato tra i progetti sportivi più particolari realizzati in Europa negli ultimi decenni. La scelta di de Moura lo ha reso meno flessibile rispetto ad altri impianti, ma ne ha aumentato di fatto la riconoscibilità e l’impatto visivo.

La scelta di voler utilizzare la conformazione del Monte Castro è arrivata direttamente da Souto de Moura, che in una recente intervista a Deezen ha spiegato la logica alla base del progetto: “Il calcio si gioca da sinistra a destra e da destra a sinistra. Non si gioca in profondità. Pertanto, non mi sembrava logico che le tribune venissero posizionate dietro le porte“.

Lo stadio del Braga è unico nel suo genere

Oltre alla particolarità della sua conformazione, lo stadio presenta anche soluzioni costruttive che lo rendono un caso interessante sul piano ingegneristico applicato al calcio. La roccia estratta per far spazio alle tribune laterali è stata infatti in parte riutilizzata nella produzione dei materiali impiegati per la costruzione dell’impianto, riducendo gli sprechi in fase di cantiere.

Anche le coperture delle due tribune, per la loro forma a conca, sono state pensate con una funzione pratica precisa: la raccolta dell’acqua piovana, successivamente riutilizzata per l’irrigazione del terreno di gioco.

Lo stadio del Braga si inserisce così nel filone degli stadi moderni, in cui sostenibilità e gestione dell’impianto diventano parte integrante del progetto sportivo, non solo estetico. Un esempio di lungimiranza, che ha reso il Braga e la sua casa unici al mondo.

Foto: SC Braga