L’italia si appresta a una sfida decisiva contro l’Irlanda del Nord e, in caso di successo, successivamente contro la Bosnia o il Galles per accedere ai mondiali del 2026
Il momento tanto atteso è finalmente arrivato: per la terza volta consecutiva, l’Nazionale italiana di calcio si gioca agli spareggi l’accesso ai Mondiali. Un crocevia delicatissimo, che riporta alla memoria due ferite ancora aperte: la mancata qualificazione del 2017 contro la Svezia e quella del 2022 contro la Macedonia del Nord.

Gli Azzurri sono ora chiamati a una prova di carattere, determinazione e maturità per evitare un nuovo e clamoroso fallimento che peserebbe enormemente sulla storia del calcio italiano. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso predica calma, concentrazione e massima attenzione a ogni singolo dettaglio, consapevole che in queste sfide ogni episodio può fare la differenza.
Le critiche per le convocazioni
Non sono mancate le critiche per le convocazioni: molti tifosi sono rimasti sorpresi dall’esclusione di Nicolò Zaniolo, reduce da una stagione straordinaria con l’Udinese. Perplessità anche per le mancate chiamate di Federico Bernardeschi, apparso in buona forma nelle ultime settimane, e di Riccardo Orsolini: se da un lato la sua tecnica non è mai stata in discussione, dall’altro il suo stato di forma ha spesso diviso l’opinione pubblica.

Al netto di queste assenze, Gennaro Gattuso e il suo staff hanno comunque puntato su un gruppo ritenuto affidabile e competitivo. Restano però da monitorare con attenzione le condizioni di Gianluca Scamacca, Riccardo Calafiori e Sandro Tonali, tutti reduci da infortuni o acciacchi muscolari che potrebbero influire sul loro impiego.
In attacco, l’Italia si affida alla coppia formata da Mateo Retegui e Moise Kean, rispettivamente capocannoniere e vicecapocannoniere dell’ultimo campionato di Serie A: una scelta che punta su fisicità, profondità e senso del gol per provare a trascinare gli Azzurri verso un obiettivo fondamentale.
foto: figc.it

