Una vittoria al cardiopalma per 5-4 contro Israele, decisa da un gol di Tonali al 91′, ha regalato all’Italia tre punti fondamentali nella serata di ieri, ma ha anche messo a nudo l’ardua sfida che attende gli Azzurri di Gattuso.

La qualificazione diretta al Mondiale del 2026 è un obiettivo chiaramente possibile per una nazionale come la nostra, ma la strada è in salita e passa non solo dalle vittorie, ma da un fattore diventato ormai decisivo: la differenza reti.
Analizziamo nel dettaglio, dunque, la situazione del Gruppo I e cosa serve all’Italia per conquistare il primo posto ed evitare i rischi dei playoff.

La Classifica Attuale: Un Secondo Posto Precario
Dopo le partite di settembre, la situazione nel girone degli Azzurri è la seguente:
- Norvegia: 12 punti (Differenza Reti: +11)
- Italia: 9 punti (Differenza Reti: +5)
- Israele: 9 punti (Differenza Reti: +4)
- Estonia: 3 punti
- Moldavia: 3 punti
L’Italia è dunque seconda grazie a una migliore differenza reti rispetto ad Israele, ma il vero obiettivo, il primo posto che vale la qualificazione diretta, è distante 3 punti e, soprattutto, 6 gol nel differenziale con la Norvegia.

La Regola Chiave: Perché la Differenza Reti è Tutto
Questo è il punto cruciale da capire. A differenza di altre competizioni, in caso di arrivo a pari punti nel girone di qualificazione, il primo criterio che determina la posizione è la differenza reti generale, non gli scontri diretti.
Questo significa che l’attuale divario di +6 gol a favore della Norvegia è un handicap pesantissimo. Anche se l’Italia dovesse vincere lo scontro diretto finale a San Siro, potrebbe non bastare se la differenza reti complessiva rimanesse a favore dei norvegesi. La vittoria per 5-4 contro Israele, sebbene fondamentale per i 3 punti, è stata un’occasione persa per migliorare questo dato, avendo subito ben 4 reti.

Il Calendario: Quattro Finali… un Solo Obiettivo per i Nostri Azzurri
Agli Azzurri restano quattro partite per completare la rimonta. L’obiettivo per le prossime tre sfide è duplice: ottenere 9 punti e segnare il maggior numero di gol possibile, subendone il meno possibile, per ridurre il gap con la Norvegia prima dello scontro finale.
Ecco il percorso:
- 11 ottobre: Estonia – Italia
- Partita da vincere con un ampio scarto. All’andata la squadra di Gattuso ha vinto 5-0 e ripetere un risultato simile è quasi un obbligo.
- 14 ottobre: Italia – Israele
- In casa, gli Azzurri dovranno cercare una vittoria convincente e, a differenza della folle partita di ieri, solida dal punto di vista difensivo.
- 13 novembre: Moldavia – Italia
- Un’altra trasferta da non sottovalutare, dove la differenza reti peserà tanto quanto il risultato.
- 16 novembre: Italia – Norvegia
- La finale di San Siro. La partita che, con ogni probabilità (e si spera), deciderà tutto. Arrivare a questo scontro avendo annullato il divario nella differenza reti è l’unica strategia possibile.

In conclusione, la Nazionale di Gattuso non può più permettersi calcoli: la vittoria contro Israele ha tenuto vive le speranze… ma ora inizia la vera corsa. Servono quattro vittorie, senza nessun alibi, con la consapevolezza che ogni gol fatto e ogni gol evitato peseranno come un macigno sulla bilancia della qualificazione.

