Gol, assist, intensità e leadership: il trequartista granata arriva al Mondiale nel suo momento migliore
La crescita di Vlasic è stata costante per tutta la stagione; continuità, presenza in ogni fase di gioco e un impatto sempre più evidente lo hanno trasformato in un punto fermo del Torino e in una certezza per la Croazia.

Vlasic trascina il Torino: una stagione da protagonista
La Croazia volerà al Mondiale con un Nikola Vlasic in forma scintillante. Le cifre raccontano molto: nove gol complessivi, otto in Serie A e uno in Coppa Italia, e cinque assist, per un totale di 14 contributi diretti. È il miglior bottino da quando veste il granata: mai, dal suo arrivo dal West Ham nel 2022, Vlasic era stato così decisivo sotto porta. Il suo precedente massimo risaliva alla stagione d’esordio, con cinque reti e otto passaggi vincenti.

Il centro del progetto granata
Gol e assist sono solo una parte della storia. Vlasic è stato anche il giocatore più utilizzato del Torino in campionato: 37 presenze, 36 da titolare, e soprattutto un ruolo centrale nella costruzione del gioco.
I numeri lo confermano:
- 54 occasioni create (nessuno come lui)
- 56 dribbling tentati
- 340 duelli ingaggiati, il dato più alto della squadra
Il croato è diventato il primo riferimento nelle ripartenze, l’uomo a cui affidare il pallone nei momenti chiave, ma anche un punto di riferimento nella fase di non possesso: aggressivo, presente, sempre dentro l’azione.
La sua stagione è stata completa: qualità, sacrificio, continuità. Un leader tecnico e caratteriale.

L’aggressività come marchio di fabbrica
C’è un dettaglio che racconta bene la sua trasformazione: le sette ammonizioni raccolte nell’ultimo campionato. Sommandole ai tre anni precedenti in granata, si arriva appena a quattro.
Non è un segnale negativo: chi è sempre vicino all’azione, chi aggredisce e lotta, rischia più falli. Vlasic non è mai stato espulso con il Torino e i suoi gialli derivano quasi tutti da interventi duri, non da proteste o comportamenti scorretti.
È il simbolo di un giocatore che si è messo al servizio della squadra in ogni zona del campo.

Condizione, mentalità e continuità
La sua crescita è figlia di talento, ma anche di lavoro. Vlasic ha più volte sottolineato come la scorsa estate sia riuscito finalmente a prepararsi al meglio, senza acciacchi. Nel 2024‑25 aveva dovuto rincorrere la forma dopo l’infortunio muscolare rimediato all’Europeo, esplodendo solo da gennaio in poi, a partire dal gol nel derby.
“Amo il Toro, qui ho trovato la felicità”, disse allora. E da quel momento il suo rendimento è decollato.
Al Filadelfia, nei test atletici di luglio, risultò tra i migliori della rosa: aveva già un mese di lavoro nelle gambe. Una base che gli ha permesso di vivere la sua miglior stagione italiana e di presentarsi al Mondiale con fiducia e ambizione.
Conclusione
Vlasic è diventato molto più di un trequartista: è un riferimento tecnico, un esempio di sacrificio e un leader silenzioso.
Il Torino si gode la sua annata migliore, la Croazia lo accoglie al Mondiale nel momento più alto della sua carriera recente.
Foto: TorinoFC

