Dal 1° luglio torneranno a Milanello nove giocatori: situazioni diverse, ingaggi pesanti e scelte delicate per il nuovo d.s.
Per il nuovo direttore sportivo sarà un banco di prova immediato: gestire nove rientri significa dover prendere decisioni rapide su ingaggi pesanti, giocatori fuori progetto e giovani da valorizzare. Una situazione complessa che rischia di rallentare le prime mosse di mercato e che richiederà scelte nette già nei primi giorni di luglio.

Una lista lunga nove nomi
La prima sfida del futuro direttore sportivo del Milan sarà la cosiddetta “prova dei nove”. Sono infatti nove i giocatori che dal 1° luglio rientreranno ufficialmente alla base dopo un anno in prestito. Profili molto diversi tra loro: dai big con contratti pesanti ai giovani che devono ancora trovare la propria strada.
Si va da Ismael Bennacer, reduce da un’annata complicata, fino a Christian Comotto, uno dei talenti più interessanti del vivaio.

Bennacer e Musah: due rientri pesanti
Nemmeno la fiducia totale di Zvonimir Boban — che lo portò al Milan nel 2019 — è bastata a rilanciare Bennacer. Alla Dinamo Zagabria non ha convinto e i croati non pagheranno i 10 milioni del riscatto.
Risultato:
- il Milan si ritroverà di nuovo il suo ingaggio da 4 milioni netti
- la soluzione più probabile è una risoluzione consensuale, visto che il contratto scade tra un anno
A 28 anni, però, Bennacer ha ancora margine per ripartire altrove.
Rientrerà anche Yunus Musah: all’Atalanta ha giocato pochissimo e i 24 milioni del riscatto non verranno versati. In più, il centrocampista arriva dalla delusione Mondiale, escluso da Pochettino. Il nuovo allenatore valuterà se tenerlo, anche perché il Milan giocherà l’Europa League e servirà una rosa più ampia.
Tornano anche Terracciano (niente riscatto dopo la retrocessione) e Bondo, reduce da un anno alla Cremonese: entrambi con futuro da definire.

Il nodo Chukwueze
Tra i nove rientri, il caso più delicato riguarda Samuel Chukwueze. Il Fulham ha un diritto di riscatto da 26 milioni, cifra considerata eccessiva dopo una stagione altalenante.
Gli inglesi non hanno chiuso la porta, ma solo a condizione che il Milan abbassi il prezzo.
Molto dipenderà anche dal nuovo allenatore:
- nel 3‑5‑2 di Allegri non c’era spazio per un’ala pura come Chukwueze
- con un tecnico che ama gli esterni a piede invertito, l’ex Villarreal potrebbe invece tornare utile

I giovani: tra rilanci e incognite
Gli ultimi quattro nomi della lista riguardano il settore giovanile.
Francesco Camarda
Si è ripreso dall’infortunio alla spalla. Il Milan lo contro‑riscatterà per 4 milioni dopo il riscatto del Lecce a 3. Resta da capire quale percorso sia migliore dopo un anno difficile in Salento.
Kevin Zeroli
Prima parte di stagione quasi nulla al Monza (5 presenze), poi qualche segnale positivo alla Juve Stabia con Abate. Probabile un nuovo prestito.
Christian Comotto
Ha giocato 28 partite allo Spezia, mostrando crescita nonostante la retrocessione. Dovrebbe iniziare il ritiro con la prima squadra.
Alphadjo Cissé
Pagato 8 milioni dal Verona a gennaio e girato al Catanzaro, si è fermato per la rottura del tendine degli adduttori. Operato in Finlandia, ora sta meglio e arriverà per la prima volta a Milanello. Difficile prevedere se resterà o partirà subito.
Conclusione
Il Milan si ritrova con nove rientri da gestire, tra ingaggi pesanti, giovani da valorizzare e casi tecnici complessi. Una montagna di decisioni che il nuovo direttore sportivo dovrà affrontare subito, prima ancora di costruire la squadra per la prossima stagione.

