L’ex Lazio sta vivendo una seconda carriera: al Fenerbahce è titolare, segna e ha già colpito una squadra di Gasperini
Considerato un flop in Italia, Muriqi è tornato protagonista prima in Spagna e ora a Istanbul. Contro la Roma è stato una minaccia reale: guida l’attacco del Fenerbahce, ha scalzato Lukaku e arriva da gol pesanti.

Dal flop alla Lazio alla rinascita: Muriqi è tornato un fattore
Per Muriqi è stato un derby vero e proprio l’1-1 con la Roma, ma poco ci manca. Nelle sue sfide contro la Roma non ha mai inciso, proprio come nella sua avventura italiana con la Lazio, dove non riuscì a lasciare traccia. Eppure il centravanti kosovaro ha cambiato completamente rotta: prima la rinascita al Mallorca, poi il ritorno al Fenerbahce, dove aveva già brillato nel 2019/20 con 17 gol e 7 assist in 37 partite. Quella stagione convinse la Lazio a investire circa 20 milioni, cifra che non fu ripagata. Quest’estate i turchi lo hanno riacquistato per 15 milioni, permettendo ai biancocelesti di recuperare parte dell’investimento grazie alla percentuale sulla futura rivendita.

Numeri da leader: gol decisivi e un posto da titolare fisso
Oggi Muriqi è il riferimento offensivo del Fenerbahce, impegnato in una gara che vale tantissimo: il club turco manca dalla massima competizione europea da 18 anni. In Spagna aveva chiuso la scorsa stagione con 23 gol, secondo solo a Mbappé nella Liga. Un bottino che non ha salvato il Mallorca, ma lo ha riportato al centro del mercato internazionale.
A Istanbul è ripartito forte:
- 3 gol in 7 partite,
- rete decisiva a Lione per la qualificazione alla League Phase,
- gol contro Konyaspor e Samunspor, le due vittorie del Fenerbahce in campionato.
Il dato più clamoroso? Muriqi tiene in panchina Romelu Lukaku, oggi sua riserva nel 4‑2‑3‑1 di Kartal. Un segnale chiarissimo del suo stato di forma e del peso che ha nella squadra.

Oggi il kosovaro è un attaccante completamente diverso: più sicuro, più incisivo, più centrale nel progetto tecnico.
Foto: Fenerbahce,

