La Sesta Ora – Il turco entra all’intervallo e ribalta il Bodo/Glimt con l’unica cosa che mancava ai bianconeri: il guizzo del numero dieci…
Ci sono giocatori che non hanno bisogno di un tempo di adattamento, né di motivazioni speciali: Kenan Yildiz è uno di questi. La vittoria per 3-2 della Juventus sul campo sintetico del Bodo/Glimt non è stata una vittoria di squadra, ma l’ennesima, clamorosa dimostrazione di quanto il 20enne turco sia indispensabile.

Spalletti lo aveva lasciato a gelare per 45 minuti in panchina, ma il suo ingresso nella ripresa è bastato per ribaltare l’inerzia della gara in meno di un quarto d’ora: Yildiz ha messo lo zampino nel gol del pareggio di Openda, ha lanciato l’azione del doppio 2-1 (prima, annullato, di Miretti, poi di McKennie) e, dopo il rigore che ha ristabilito la parità, ha avviato l’azione decisiva per il 3-2 di David nel recupero.
L’effetto categorico: la necessità del numero dieci
La sua prestazione ha illuminato la Juventus di Spalletti, dimostrando che il problema della squadra nel primo tempo non era l’erba sintetica, ma l’assenza del suo guizzo: l’ingresso di Yildiz ha aumentato la pericolosità e la qualità dell’intera manovra, confermando l’analisi di chi lo considera un giocatore di una “categoria” superiore.

Yildiz è un catalizzatore puro: rende migliori i compagni, sblocca i meccanismi e, come ha dimostrato dopo il momentaneo 2-2 subito, è l’unico capace di trascinare la squadra al successo quando la pressione è al massimo. Il risultato è la prima, attesissima vittoria europea della stagione della Juventus e il ritorno in corsa per un posto nel playoff di Champions League, obiettivo minimo della Vecchia Signora.
L’oro non ancora blindato
L’epica vittoria sul Bodo/Glimt, però, mette la dirigenza della Juventus spalle al muro: il rinnovo del turco, infatti, è ancora bloccato.

Nonostante il talento sia palese, la società non ha ancora trovato l’accordo per blindare il giocatore a lungo termine. La prestazione di ieri, però, ha dato un messaggio chiaro ed inequivocabile: la Juve è Yildiz e altri dieci. Altrimenti, ieri sera, si sarebbe tornati a casa con tanto freddo… e zero punti.
Foto: Juventus

