Il club nerazzurro anticipa i tempi: l’incertezza sulla clausola dell’olandese spinge verso l’esterno della Nazionale, primo nome nella lista di Chivu
L’Inter ha deciso di concentrare gran parte del budget su Marco Palestra: l’esterno classe 2005 è la priorità assoluta per rinforzare le fasce, mentre cresce il rischio di perdere Dumfries per via della clausola da 25 milioni.

Palestra è la priorità: l’Inter accelera
La dirigenza nerazzurra ha definito la linea: prima Palestra, poi tutto il resto. L’esterno della Nazionale è considerato il profilo ideale per dare nuova energia alle corsie, e Chivu lo ha indicato come prima scelta per il suo progetto tecnico. L’Atalanta, però, non ha alcuna intenzione di fare sconti: per lasciarlo partire servirà un’offerta molto alta, e l’Inter è pronta a spingersi fino a 40 milioni, cifra che rappresenta quasi l’intero budget iniziale.
Una mossa che può sembrare rischiosa, visto che il ruolo è quello di Denzel Dumfries, ma la società ha un timore concreto: questa volta l’olandese potrebbe davvero esercitare la clausola da 25 milioni, valida fino al 2028. Meglio muoversi in anticipo per non restare scoperti.

Un’operazione che piace anche a Oaktree
Lo scenario Palestra‑Dumfries risponde perfettamente ai criteri del fondo Oaktree, che punta a ringiovanire la rosa e ridurre il monte ingaggi. I numeri parlano chiaro:
- Dumfries: 30 anni, stipendio da 4 milioni netti
- Palestra: 21 anni, ingaggio da 280.000 euro
Con la cessione dell’olandese l’Inter incasserebbe quasi tutta plusvalenza, mentre l’arrivo di Palestra comporterebbe un quinquennale da circa 2 milioni netti. Un’operazione che guarda al futuro, ma utile anche nell’immediato: il giovane esterno ha dimostrato di essere già pronto per un top club.
Il problema è convincere l’Atalanta, società solida e poco incline a cedere i suoi talenti. Al momento, i 40 milioni non sembrano bastare.

Non solo Dumfries: le fasce possono cambiare volto
L’Inter non vuole attendere le decisioni di Dumfries, che ha tempo fino a luglio per liberarsi e punta al Mondiale per attirare offerte importanti. Palestra, però, sarebbe utile a prescindere, anche perché può giocare su entrambe le fasce. E questo è un dettaglio importante: Carlos Augusto non ha ancora rinnovato (scadenza 2028) e ha ricevuto proposte dall’estero.
In parallelo, la società dovrà trovare una sistemazione per Luis Henrique, considerato un asset da valorizzare dopo una stagione complicata. A gennaio era vicino al Bournemouth, ma l’Inter non aveva trovato un sostituto. Ora, con Diouf promosso stabilmente in prima squadra, lo spazio per lui è ridotto: Inghilterra e Spagna restano piste concrete.

Frattesi verso la Premier: Jones il nome nuovo
Un altro giocatore destinato a lasciare Milano è Davide Frattesi, una delle delusioni della stagione del doblete. Il centrocampista gradirebbe un ritorno alla Roma, ma l’operazione con Manu Koné è complessa. Più probabile una destinazione in Premier League, con il Nottingham Forest interessato.
Dall’Inghilterra potrebbe arrivare anche il suo sostituto: Curtis Jones, classe 2001 del Liverpool, già vicino all’Inter a gennaio. È un mediano più che un interno, ma Chivu apprezza la sua duttilità. Ausilio ha parlato con il dirigente dei Reds, Richard Hughes, durante un evento a Montecarlo: l’Inter vuole sfruttare l’accordo con il giocatore e il contratto in scadenza nel 2027. Il Liverpool, però, non lo lascerà partire per meno di 25 milioni.
Il rinnovo di Mkhitaryan riduce il budget per il centrocampo, e oggi Koné è considerato un’alternativa a Jones, non un complemento.
Conclusione
L’Inter ha scelto la sua strada: investire su Palestra per anticipare il possibile addio di Dumfries e ringiovanire la rosa.
La trattativa con l’Atalanta sarà complessa, ma la volontà del club è chiara.
Parallelamente, si muovono le uscite: Frattesi, Luis Henrique e forse Carlos Augusto.
Il mercato nerazzurro è appena iniziato, ma le prime mosse sono già tracciate.
Foto: Cagliari, Atalanta, Inter

