Nations League, la rinascita della Grecia: casualità o una nuova età d’argento?

grecia in nations league

In seguito al successo di Augsburg contro la Germania di Klopp, la Grecia in Nations League comanda il girone con 6 punti

Il tiro in porta di Dimitrios Kourbelis, seppur deviato (ed è giusto evidenziarlo), allo scoccare del minuto 74, è valso un successo pesantissimo, quanto inatteso, per la Grecia in Nations League.

La Grecia in Nations League fa sognare: rinascita o illusione?

Nondimeno ad Augsburg, a casa della Germania di Jürgen Klopp, alla sua prima partita casalinga da CT alla guida della Mannschaft. Un tiro da tre punti che ha portato ad un risultato che rimarrà nella storia della nazionale ellenica, mai vincente prima d’ora nella sua storia contro i tedeschi.

Che sia l’inizio di una rinascita per il calcio greco o la semplice, quanto passeggera, ennesima illusione?

L’impresa di Augsburg e la guida tecnica

Il trionfo ellenico in Germania di domenica scorsa ha destato chiaramente scalpore, quanto una buona dose di incredulità. La maggioranza dei quotidiani ha prontamente additato il lavoro, iniziato da poche settimane, di Klopp, l’uomo incaricato dalla DFB (Federcalcio tedesca) a risollevare Berlino dalle macerie dell’ultimo Mondiale.

La Grecia in Nations League fa sognare: rinascita o illusione?

Così facendo, è passata del tutto inosservata la prova dei ragazzi di Ivan Jovanovic, ora leader del gruppo B di Nations League a quota sei. Si conosce pertanto, davvero poco di questa nazionale. Cominciamo quindi dall’allenatore, un serbo, classe ’62, in carica dal settembre 2024. Non è banale sottolineare la data da quando Jovanovic è divenuto CT della Grecia, per due importanti motivazioni: in primis, perché il tecnico è rimasto in carica nonostante la mancata qualificazione ai Mondiali 2026. Ciò, conduce inevitabilmente ad una scelta in controtendenza della Federazione ellenica, tutta da analizzare.

La Grecia in Nations League fa sognare: rinascita o illusione?

Negli ultimi anni infatti, la panchina greca ha vissuto innumerevoli scombussolamenti e cambi di guida tecnica. Basti pensare che nel solo 2024, poco prima che fosse data piena fiducia a Jovanovic, ai piedi del Partenone sono seduti altri due CT (Papadopoulos e prima ancora l’uruguagio Poyet). Ecco perché fa notizia la scelta di aver creduto, nonostante come detto la mancata partecipazione ai Mondiali, nel progetto del tecnico balcanico.

Probabilmente, in seguito ad una notte memorabile come quella della WWK Arena, anche i più scettici cominceranno a dar fiducia ad un progetto che, finalmente, si può definire credibile.

Le punte di diamante nel 4-4-2 di Jovanovic: Douvikas ma non solo…

Continuità, gioco e risultati. Tre parole che non sempre vanno di pari passo nel calcio, ma che sembrano (per il momento, è giusto precisarlo) finalmente rifiorire anche ad Atene. Il modulo adottato da Jovanovic è, in occasione di questa Nations League, mutato: dopo anni di difesa a 3, il CT serbo ha optato per un 4-4-2, che somiglia in fase di possesso palla sempre più ad un 4-3-1-2.

La vera star della nazionale è certamente il bomber del Benfica Vangelis Pavlidis il quale, in concomitanza con l’attaccante del Como Douvikas, forma il tandem d’attacco. Eppure, non è per nulla da sottovalutare l’impiego di Charalampos Kostoulas: giovanissimo diciannovenne classe ’07, gioca in Premier League al Brighton di Hurzeler, ed è tra gli attaccanti emergenti in Europa certamente uno da tener d’occhio.

La Grecia in Nations League fa sognare: rinascita o illusione?

Se l’attacco non è affatto di secondo livello (anzi), il vero punto di forza dell’Ellade sono probabilmente gli esterni a tutta fascia. Sulla corsia sinistra Christos Tzolis, talento assoluto e oramai titolare nell’Arsenal di Arteta; sulla fascia destra, un altro prospetto di primo livello come Karetsas, diciottenne scuola Genk, acquistato in estate dal Borussia Dortmund, nonché conteso anche dal Milan di Amorim.

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In mezzo al campo presenti le due mezzali Kourbelis, dell’Asteras, e Zafeiris, giocatore duttile e titolare del PAOK Salonicco. In difesa, spazio all’esperienza di Tsimikas sulla sinistra, affiancato dai due “veterani” Mavropanos e Retsos, nonché costeggiato dal terzino dello Sporting, Georgios Vagiannidis. Tra i pali il titolarissimo Tzolakis, portiere dell’Hull City in Premier.

Con l’obiettivo di centrare il ritorno ad una grande competizione come l’Europeo, ricordando che gli ellenici non vi partecipano dal 2012, consiglio migliore di dare continuità a questo progetto tecnico non può esserci. Solo così si potrà parlare di rinascita definitiva dell’intero sistema calcistico greco, da troppi anni in una fase di declino senza sosta.

Foto: Ethniki Omada X