Una notizia di un’gravità senza precedenti scuote il campionato di Serie B. La Juve Stabia, attualmente sesta in classifica e in piena zona playoff, è stata posta sotto amministrazione controllata su richiesta della Direzione Nazionale Antimafia. L’accusa è pesantissima: una “subordinazione” totale della società ai clan camorristici D’Alessandro e Imparato.

Si tratta, come definito dal procuratore nazionale Giovanni Melillo, di un “quadro generale preoccupante, un caso scuola” che getta un’ombra oscura sull’intero movimento.
L’Infiltrazione Totale: “Tutto era nelle Loro Mani”
Ciò che emerge dalle indagini non è un tentativo di corruzione o un’infiltrazione marginale, ma un controllo capillare e totale del club. Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, è stato esplicito: “Gli spostamenti della squadra, la sicurezza, il beveraggio, la gestione dei biglietti: tutto era nelle mani della camorra“.

Le indagini hanno svelato un sistema pervasivo che controllava ogni aspetto economico e gestionale della società:
- Servizio di Sicurezza: gestito da personale legato al clan Imparato. È stata la scoperta di un affiliato al servizio d’ordine a far scattare l’indagine nel febbraio 2025.
- Ticketing: l’infiltrazione era tale da permettere di “alterare i dati dei soggetti sottoposti a Daspo per consentire loro di entrare nello stadio”.
- Biglietti Omaggio: venivano gestiti in modo opaco per garantire una “folta infiltrazione allo stadio di soggetti legati alla camorra”.

La Rivelazione più Inquietante: La “Cantera” usata per Reclutare
Il dettaglio più agghiacciante, rivelato dal questore di Napoli Maurizio Agricola, riguarda il settore giovanile. La cosiddetta “cantera” della Juve Stabia non era solo un vivaio per calciatori, ma uno strumento di potere sociale.
Secondo gli inquirenti, la gestione del settore giovanile era “riconducibile alla camorra” e veniva utilizzata per “acquisire consenso tra i minori per formarli a elementi di disvalore“. Un vero e proprio strumento di reclutamento e di formazione a una cultura criminale, mascherato da scuola calcio: insomma, una vergogna totale.

Cosa Succede Adesso: Il Futuro Sportivo
L’obiettivo immediato della magistratura è, come dichiarato dal prefetto Di Bari, “bonificare la società”. Verrà nominato un amministratore giudiziario che prenderà il controllo della Juve Stabia per epurarla dalle influenze criminali e ripristinare la legalità.
L’impatto sul campionato sarà quasi certamente immediato. Il prefetto non ha escluso la possibilità di chiedere alla Federcalcio il rinvio di alcune gare casalinghe della Juve Stabia. Questa pausa sarebbe necessaria per smantellare i servizi inquinati dello stadio (come la sicurezza e la biglietteria) e riorganizzarli da zero.
Foto: S.S. Juve Stabia 1907

