La Sesta Ora – Il rigore decisivo in Inter-Liverpool riapre la ferita degli arbitraggi contro le italiane: in soli tre anni, una lista lunghissima di episodi controversi ha causato danni per decine di milioni

Il fischio finale di Inter-Liverpool non ha solo sancito una sconfitta pesante per i nerazzurri, ha fatto esplodere l’ennesima bomba nei giorni successivi. Il rigore concesso dal tedesco Felix Zwayer per un “contatto” tra Bastoni e Wirtz (e quello mancato sul fallo di mano di Van Djik), amplificato dal VAR Soren Storks (che per l’UEFA e da regolamento non sarebbe dovuto intervenire), è solo l’ultimo capitolo di una storia che sta diventando insostenibile per il calcio italiano.

L’errore Zwayer? Solo la punta dell’iceberg: ora la FIGC deve difendere le italiane

La rabbia non riguarda solo l’errore tecnico – il rigore che anche i tesserati del Liverpool hanno ammesso essere molto generoso – ma il pattern sistemico di episodi arbitrali che, nell’ultimo lustro, ha danneggiato i nostri club in Europa.

Il dossier dei danni: una lunga lista di partite “falsate”

La lista di partite citate dai media e dai tifosi è impressionante e abbraccia ogni competizione e ogni squadra italiana: da Juve-Borussia Dortmund a Brugge-Atalanta, da Napoli-Barcellona e Milan-Chelsea, passando per quel vergognoso Roma-Siviglia. Si parla di rigori negati o concessi contro, gol annullati o assegnati in modo discutibile e una catena di decisioni arbitrali molto, molto dubbie.

L'errore Zwayer? Solo la punta dell'iceberg: ora la FIGC deve difendere le italiane
L’errore Zwayer? Solo la punta dell’iceberg: ora la FIGC deve difendere le italiane

Questi non sono semplici “episodi” da bar sport, ma decisioni che hanno un impatto diretto ed enorme su milioni di euro.

  • Mancati passaggi del turno: il passaggio del turno in Champions League (e i relativi introiti UEFA) vale decine di milioni, così come ogni vittoria vale circa 2.1 milioni di euro. Una sconfitta dettata da un errore arbitro è, di fatto, un danno economico diretto.
  • Reputazione e ranking: ogni eliminazione ingiusta non solo danneggia il singolo club nell’immediato, ma erode il punteggio del ranking UEFA, con effetti a cascata su tutte le squadre italiane (su tutte, il famoso “quinto posto”).
L'errore Zwayer? Solo la punta dell'iceberg: ora la FIGC deve difendere le italiane
L’errore Zwayer? Solo la punta dell’iceberg: ora la FIGC deve difendere le italiane

La rabbia e il passato di Zwayer

Il clima di sconcerto si è aggravato dopo che il dossier sull’arbitro Zwayer è circolato: è infatti tornata in auge la torbida vicenda di vent’anni fa, che vide il fischietto tedesco squalificato per sei mesi per non aver denunciato subito una combine.

Sebbene Zwayer si sia riabilitato eticamente per l’UEFA, le dichiarazioni al vetriolo di giocatori come Jude Bellingham (all’epoca al Dortmund) sulla sua designazione in partite top club, mostrano quanto il suo passato continui a minarne l’autorevolezza.

L’errore Zwayer? Solo la punta dell’iceberg: ora la FIGC deve difendere le italiane

La FIGC non può più tacere

Il punto cruciale è che, di fronte a un danno economico e sportivo così vasto e ripetuto, la Federcalcio Italiana non può più permettersi di mantenere un profilo basso. Se il sistema arbitrale UEFA continua a sfavorire (o quanto meno a svantaggiare, ovviamente in modo involontario) sistematicamente le squadre italiane, è dovere della FIGC, guidata dal suo presidente, alzare la voce a Nyon.

Attenzione: non si tratta di fare polemica sterile, ma di difendere un asset economico nazionale. La FIGC deve esigere un’analisi immediata da parte di Roberto Rosetti, il capo degli arbitri UEFA, e pretendere maggiore attenzione sulle squadre italiane. La lista di episodi è davvero infinita: ora, però, serve mettere un punto a questa spiacevole situazione.

E non c’è tifo o colore che tenga.

Foto: Inter, Facebook

Di Stefano Zambroni

Nato a Lecco nel 2003, ho fondato GPKingdom nel 2021 e co-fondato PitchPulse nel 2025. Grande appassionato di sport.